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Convegno internazionale "Attivare la cultura. Il senso e il valore"

A Bologna, l'8 e il 9 ottobre, tre approfondimenti su cultura e patrimonio culturale nelle politiche per l’inclusione e lo sviluppo socio-economico dell’Italia e dell’Europa

“Energie diffuse. Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità” è una campagna di sensibilizzazione della Regione Emilia-Romagna che comprende incontri, convegni, mostre, visite guidate, accessi agevolati per determinate fasce di popolazione, organizzati dal 7 al 14 ottobre in tante città della regione e legate ai diversi aspetti e alla ricca gamma di beni e attività del patrimonio culturale regionale.

Il convegno internazionale “ATTIVARE LA CULTURA. IL SENSO E IL VALORE”, che si svolge a Bologna l'8 e il 9 ottobre, rappresenta uno dei momenti più rilevanti della settimana “enERgie diffuse. Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità”, con cui la Regione partecipa all’Anno europeo del patrimonio culturale.

La cultura e il patrimonio culturale nelle politiche per l’inclusione e lo sviluppo economico e sociale dell’Italia dell’Europa: tre approfondimenti tematici rivolti a cittadini, operatori della cultura, amministratori, studenti, imprenditori, professionisti dell’informazione.

La prima sessione è dedicata al tema Accendere la cultura spegne le paure.
Condotta dal giornalista Marino Sinibaldi, Direttore di Radio 3 RAI, sarà aperta da Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, mentre Paolo Fabbri, eminente semiologo, introdurrà il tema con una riflessione su come “Far operare le opere”, cioè sulla necessità di un’implementazione specifica e originale per attivarle attraverso una “messa in opera” che ne permetta la trasmissione e al contempo ne incrementi il valore culturale ed economico.

A questa introduzione seguirà il primo panel “Cultura grande mediatrice. Ri-conoscere le diversità”.
Assieme a Massimo Mezzetti, Assessore regionale alla Cultura, vi prendono parte Roberto Vellano, Direttore per la Promozione della Cultura e della Lingua italiane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Luigi Grossi, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e Giorgio Ficcarelli, Capo Dipartimento Cultura e Dialogo Interculturale della Commissione Europea, che si soffermeranno sul ruolo della cultura nel rapporto tra i popoli europei e non solo, nella costruzione dell’identità europea e sulla cultura come grande mediatrice a livello internazionale.

Il secondo panel della mattina è “Processi di attivazione per una cultura più vicina, più partecipata, più forte”.
Proporrà un confronto fra alcuni degli ideatori e protagonisti dei più efficaci processi di attivazione culturale del XXI secolo, la danzatrice e coreografa Dominique Hervieu, Direttrice della Biennale Danza e della Maison de la Danse di Lione «Polo Europeo di Produzione», Michelina Borsari componente del Comitato scientifico del Festival della Filosofia di Modena e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Beni Culturali e Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta e coordinatore del progetto Bologna 2000 Città europea della Cultura.

La seconda sessione, nel pomeriggio di lunedì 8 ottobre, ha per titolo L’Europa muove la musica.
Sarà introdotta da Michel Magnier, Direttore Cultura e Creatività della Commissione Europea che delineerà il quadro delle azioni di prospettiva in corso, soffermandosi su quella preparatoria “Music Moves Europe” che la Commissione Europea ha lanciato nel 2018 nell’ambito del programma Europa Creativa e che ha ispirato il titolo del panel. Massimo Mezzetti, evidenzierà come la nuova legge regionale per la musica, prima in Italia nel suo genere, intenda supportare le potenzialità di crescita del settore nel suo insieme, obiettivo condiviso dal Comune di Bologna, Città UNESCO della Musica, come illustrerà Matteo Lepore, Assessore alla Cultura del Comune.

La discussione si svilupperà sui cambiamenti in atto nella musica dal vivo, sulle tendenze del panorama discografico e sulle nuove sfide poste dai modelli di business contemporanei, con interventi di Nur Al Habash responsabile dell’Italia Music Export della SIAE, del critico musicale Ernesto Assante e di Paolo Prato Professore di Popular Music alla John Cabor University, Andrea Appino, musicista, frontman del gruppo Zen Circus e produttore discografico. L’incontro sarà condotto dal critico musicale e saggista Pierfrancesco Pacoda.

La terza sessione, nella mattina del 9 ottobre, è dedicata a Patrimonio culturale: percorsi per attivare un bene comune.
Propone strategie di conoscenza e promozione per sviluppare il senso e il valore del patrimonio culturale nelle e per le comunità. In particolare, sarà messo a fuoco il ruolo crescente svolto dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale (AI) nei processi di attivazione culturale.

Organizzata dall'IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e coordinata dal giornalista e saggista Luca De Biase, la sessione sarà occasione di approfondimento e riflessioni sul patrimonio culturale come bene comune e sulle future linee d’azione di IBC nei contributi di Roberto Balzani, Presidente dell’Istituto Beni Culturali, di Laura Moro, neo-Direttrice di IBC e Claudio Leombroni, Responsabile del Servizio biblioteche, archivi, musei e beni culturali.

A seguire, Morena Diazzi, Direttore generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa della Regione, presenterà il quadro degli investimenti nell’innovazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale realizzati grazie al POR FESR 2014-2020, con uno sguardo alle strategie future dei finanziamenti europei per la crescita sostenibile.
Tourer.it rappresenta il primo di due esempi significativi che saranno presentati in questo panel dedicato ai progetti innovativi sul patrimonio da Sabina Magrini, Direttrice del Segretariato Regionale Emilia-Romagna del Ministero per Beni e le Attività Culturali e dalla Responsabile del progetto Ilaria Di Cocco. Il secondo focus a cura di Barbara Busi, Senior project manager di Aster, punterà i riflettori sugli archivi della moda, patrimonio misconosciuto di creatività e saper fare del nostro territorio.

Infine, le possibilità che l’intelligenza artificiale offre ai progetti di attivazione dei beni culturali, per la memoria e il futuro del patrimonio culturale, costituiranno il focus degli interventi di Rita Cucchiara, Direttrice del Centro di ricerca in Ict per Enterprise Softech-ICT e Professore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Francesco Gabellone, Responsabile scientifico e fondatore di ITLab e ricercatore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Stefano Spaggiari, Amministratore Delegato di Expert System.

info e programma (pdf, 1.9 MB)

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