Il Teatro delle Albe in Polonia e in Slovenia
MADRE racconta di un figlio e una mamma contadina: lei è caduta dentro un pozzo. Per disattenzione? Per follia? Per scelta? Non si tratta di un dialogo: è un dittico, composto da due monologhi, lui che la sgrida e va a cercare gli strumenti, argani e moschetti, tubi di ferro e carrucole, la “tecnologia” per tirarla fuori; lei che in fondo, nel fondo di quel pozzo che pare infinito, confessa di non avere paura, di non sentirsi a disagio. Da quel paesaggio desolato si staglia l’allegoria di una Madre Terra sempre più avvelenata, l’incubo di una “tecnologia” che, anziché aiutare con discrezione l’umanità, si pone come arrogante e distruttrice, capace di devastare equilibri millenari.
Tre artisti dallo stile inconfondibile si sono incontrati per creare MADRE: Ermanna Montanari, attrice e autrice, Stefano Ricci, pittore e illustratore, Daniele Roccato, compositore e contrabbassista solista. A partire dalla drammaturgia scritta per loro da Marco Martinelli, si confrontano in scena intrecciando gli onirici disegni live di Ricci alle magmatiche sonorità vocali di Montanari, che dà voce sia al Figlio che alla Madre, e a quelle dolci e lancinanti del contrabbasso di Roccato.
Definito dalla critica “un gioiello teatrale di rara bellezza”, lo spettacolo varca per la prima volta i confini nazionali.
Il 21 marzo è ospite del Teatro Jan Kochanowski di Opole nell’ambito del suo festival annuale “Maraton Teatralny” (ore 17).
Il 25 marzo sarà in scena al Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica (ore 20).
La tournée è realizzata con il sostegno del MiC - Ministero della Cultura, gli Istituti Italiani di Cultura di Cracovia e di Lubiana, la Regione Emilia-Romagna e ATER Fondazione.