Seguici su

Le creazioni multimediali dello studio fuse* in Arabia Saudita, Cina, Giappone, Taiwan

"Ljós" e "Dökk" a Yokohama, "Artificial Botany" a Riyadh, Taichung, Hong Kong

Le creazioni multimediali dello studio fuse* continuano a destare grande interesse a livello internazionale, e sono protagoniste di mostre e manifestazioni in Paesi di tutto il mondo.

Gli appuntamenti internazionali in corso nel solo mese di dicembre sono in Arabia Saudita, Cina, Giappone, Taiwan (e in novembre sono stati in Marocco, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Stati Uniti).

A Yokohama, lo studio fuse* partecipa al festival Yokohama Dance Collection con due live media performance: Ljós e Dökk, in scena il 10 e il 14 dicembre.

Ljós è una esperienza immersiva. Durante la performance, un sistema software genera e modifica in tempo reale tutti gli elementi scenici che accompagnano l’interpretazione della protagonista.

In Dökk, il sistema analizza i messaggi condivisi sui social in tempo reale da persone di tutto il mondo, ricavandone lo stato emotivo attraverso un algoritmo di sentiment analisys. Questi dati, intrecciati con quelli della performer, fanno sì che lo spettacolo assuma forme sempre diverse ad ogni rappresentazione.

Gli spettacoli sono presentati al festival di Yokohama con il supporto dell'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

In Arabia Saudita, Cina e Taiwan sono in mostra diverse versioni dell’installazione Artificial Botany, un’opera “ongoing” che utilizza le illustrazioni botaniche per ricreare nuove immagini artificiali con elementi morfologici quasi identici alle immagini originali, che sono rielaborate catturando le informazioni e le qualità artistiche tipiche dell'uomo e della natura.

A Riyadh, Artificial Botany, nella versione “3-channel”, è parte della mostra collettiva “Tales of Nostalgia”, a cura di Misk Art Institute. Dodici artisti sauditi e internazionali riflettono sulle nozioni di tempo, memoria e nostalgia, esplorando nuove possibilità e narrazioni alternative con l'aiuto delle nuove tecnologie.
Inaugurata a inizio ottobre alla Prince Faisal bin Fahd Art Gallery, la mostra è aperta fino al 15 gennaio.

Una versione “unfolded” di Artificial Botany è invece in mostra da metà novembre e fino al 2 gennaio 2023 al National Taichung Theatre di Taichung.

A Hong Kong, l’installazione è parte della mostra collettiva “Hylozoism: An Arts & Technology Exhibition”, a cura di Hong Kong Design Institute. Incentrata sulle connessioni tra il mondo, la terra e le persone, ospita cinque artisti internazionali e locali. Le cinque opere in mostra, come i cinque elementi, presentano una “neo-natura” per proporre il concetto di simbiosi come un ciclo infinito di benefici reciproci e convivenza.
Inaugurata il 3 dicembre scorso alla Gallery dell’Hong Kong Design Institute (HKDI), la mostra è aperta fino ad aprile 2023.

fuse*

Non hai trovato quello che cerchi ?