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Alessia Raisi per #laculturanonsiferma

La cantante partecipa con la versione cinese della celebre “Romagna mia”

Alessia Raisi è arrivata in Cina per lavoro nel 2010, trasferendosi da Molinella, in provincia di Bologna, a Shangai.
«Lavoravo in un'azienda di logistica e ho accettato la sfida di lavorare in Cina. Ma all'inizio è stata dura: non avevo modo di comunicare, così mi sono messa a studiare la lingua».

Alessia è riuscita ad apprendere velocemente il cinese, nonostante la difficoltà e le infinite sfumature dell'idioma, e oggi non solo lo parla e lo scrive, ma canta proprio in quella lingua (e non lavora più per l'azienda di logistica).
Di fatto è diventata la sola artista professionista italiana che canta in lingua cinese, con un ottimo seguito in quello che è il più grande Paese asiatico.

«I cinesi amano i cantanti di casa nostra, -afferma- ma spesso non capiscono i significati dei testi».
Così Alessia li traduce, e compone anche proprie canzoni in lingua cinese, e quale 'Ambassador of the Italian music in China', si è fatta promotrice della diffusione e della comprensione della canzone italiana.

Nel 2018 ha tradotto Romagna mia, il celebre brano di Raul Casadei, che ora ha donato per #laculturanonsiferma, il ‘festival virtuale’ a cura dell’Assessorato Cultura della Regione Emilia-Romagna in onda su EmiliaRomagnaCreativa e Lepida Tv.

Romagna mia Chinese version è in programma giovedì 2 aprile (insieme alla versione di Mirko Casadei), ma rimarrà disponibile on demand su Lepida Tv.

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