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Le grandi mostre del Centro Cinema Città di Cesena

Mostre digitali bilingue on demand

Le mostre sono a cura del direttore del Centro Cinema Città di Cesena, Antonio Maraldi.
La presentazione è disponibile in lingua inglese. Il numero di immagini può variare in base all’esigenza degli spazi espositivi.

Contatti: ufficiocinema@comune.cesena.fc.it
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Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941–2016

"Anni ruggenti" di Luigi Zampa (1962). Nino Manfredi, Michéle Mercier e Luigi Zampa [ph. Vittorugo Contino]Nell’immediato dopoguerra, sulla spinta del Neorealismo, il cinema italiano è sceso nelle strade e nelle piazze e ha cominciato a muoversi lungo tutta la penisola. Una pratica che ha riguardato anche commedie e melodrammi, cinema popolare e cinema d’autore, e che ha contagiato tutto il cinema dei decenni successivi.

La mostra rende testimonianza di questa modalità produttiva, puntando da un lato alla documentazione delle varie location regionali scelte di volta in volta dalle diverse troupe, e dall’altro evidenziando l’eccellente lavoro di varie generazioni di fotografi di scena, succedutesi nel corso di 75 anni. La mostra è organizzata in tre sezioni, raccolte in maniera antologica: gli anni 1941-1959; gli anni 1960-1989 e gli anni 1990-2016.

"La vita è bella" di Roberto Benigni (1997) [ph. Sergio Strizzi]Eccetto Roma, esclusa perché oggetto in passato di approfondite indagini, l’Italia intera è rappresentata, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dai piccoli paesi alle grandi città: un album affascinante di luoghi e immagini, sensazioni e volti che da Piccolo mondo antico di Mario Soldati (1941) arriva a La pazza gioia di Paolo Virzì (2016).

Cinema italiano tra tavola e cucina

"Adua e le compagne" di Antonio Pietrangeli (1960), Simone Signoret e Sandra Milo [ph. Angelo Pennoni]Una galleria di immagini di film di grandi autori (da Fellini a Rossellini, da Pasolini a Scola) e di vario genere (commedie e drammi, ma anche un western e un musicarello), in cui la cucina e il cibo sono parte centrale, occasione di seduzione, confronto e scontro.

"Io e lei" di Maria Sole Tognazzi (2015), Sabrina Ferilli e Margherita Buy [ph. Alberto Novelli]
A menù, in bianco e nero e a colori, cinquanta foto di attrici, attori, registi colti in flagranza di golosità dall’occhio indiscreto dei migliori fotografi di set di ieri, come Paul Ronald e Divo Cavicchioli, e di oggi, laureati di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal centro di Cesena.

Il cinema che legge

"Romolo e Remo" di Sergio Corbucci (1961), Virna Lisi [ph. Vittorugo Contino]Marcello Mastroianni approfitta di una pausa durante la lavorazione di Divorzio all’italiana per sfogliare il quotidiano “Il Messaggero”, Monica Vitti e Michelangelo Antonioni si confrontano sul copione de L’eclisse, Vittorio De Sica è impegnato in una lettura serale in una scena di Tempo di villeggiatura.
Sono alcune delle immagini scelte per comporre una singolare galleria che presenta come comun denominatore l’atto del leggere.

Nelle tre varianti di “lettura in pausa”, “controllo della sceneggiatura”, “scene con libri o testi vari”, sfilano quaranta foto, in b/n e a colori, che affiancano classici e piccoli film, volti di attrici e di attori - anche stranieri - ancora celebri o ormai dimenticati del cinema italiano.



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