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Recolor, quando l’incrocio tra arte e paesaggio promuove il turismo

Al via un progetto europeo tra Italia e Croazia, guidato dalla Regione Emilia-Romagna

Guardare, dal vero, il paesaggio raffigurato nella Gioconda, ammirandolo da un balcone panoramico nelle vallate nel Montefeltro, osservando, nel confronto con una copia dell’originale, le trasformazioni che il tempo ha tracciato nel territorio. Oppure, ancora, rivivere lo spirito di quel tempo, attraverso le performance di attori vestiti degli abiti dell’epoca.

È uno dei progetti realizzati dalla Regione Emilia-Romagna che le hanno consentito di essere ora capofila della nuova iniziativa europea RECOLOR - Reviving and EnhanCing artwOrks and Landscapes Of the adRiatic (Riscoperta e valorizzazione dei beni artistici e paesaggistici dell’Adriatico).

Il progetto è finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Italia-Croazia 2014-2020 con circa 2 milioni di euro e coinvolge altri sette partner: Università di Bologna, Politecnico di Sebenico, Comune di Campobasso, Comune di Cividale del Friuli, Montefeltro Sviluppo Scarl, Comune di Labin e Città di Zara.
RECOLOR ha preso il via nei giorni scorsi dopo l’incontro di tutti i partner a Urbania (PU) il 5 marzo.

Il progetto ha come finalità generale quella di far crescere l’attrattività turistica dei paesaggi urbani e rurali italiani e croati che possiedono un rilevante patrimonio culturale ma che sono al di fuori dei circuiti turistici tradizionali, coniugando la protezione del paesaggio naturale con la promozione culturale e turistica delle aree coinvolte.

L’esperienza di riferimento è quella sviluppata nel Montefeltro, dove sono state rilevate importanti corrispondenze con paesaggi artistici raffigurati in opere di Maestri del Rinascimento come Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, tra le quali La Gioconda.

Siamo riusciti a trasformare una ricerca scientifica di carattere artistico - afferma l’assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti - in un progetto di sviluppo territoriale di valenza turistica. Un’occasione per innovare e allo stesso tempo per riscoprire una metodologia rinascimentale, in cui si intrecciano le varie discipline del sapere, con il coinvolgimento dagli esperti d’arte fino ai geologi. Ma anche un segno della creatività e capacità di progettazione dell’Emilia-Romagna che potrà essere condivisa da altri Paesi europei”.

L’esperienza in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna già dal 2011 è stato sperimentato questo approccio, con il progetto “Montefeltro Vedute Rinascimentali”.

Grazie alle ricerche delle studiose Rosetta Borchia, pittrice ed esperta di paesaggi d’arte, e Olivia Nesci, geomorfologa dell'Università di Urbino ed esperta del paesaggio fisico, è emerso che è proprio questo territorio ad aver ispirato famose opere di celebri pittori del Rinascimento come Piero della Francesca e Leonardo da Vinci.
Se da una parte alcuni storici dell’arte ritenevano si trattasse di paesaggi immaginari, altri invece hanno cercato di collocarli geograficamente. Le due studiose, ormai definite “cacciatrici di paesaggi”, li hanno ritrovati nel 2007 nel Montefeltro, tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana, tra i picchi e le rupi calcaree della Valmarecchia e le dolci colline della valle del Metauro.

Piero della Francesca, Dittico dei Duchi di UrbinoDopo l’individuazione di un primo elemento del fondale che è alle spalle di Federico da Montefeltro, nel Dittico dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca (esposto alla Galleria degli Uffizi, Firenze), che vede come sfondo la Vallata del fiume Metauro nel territorio dell’antico Ducato di Urbino, Borchia e Nesci hanno dato inizio ad una serie di ricerche storico-artistiche e indagini scientifiche, associando gli aspetti storico-artistici del territorio, le biografie degli artisti e i documenti dei loro committenti, gli aspetti geologici, ecologici e di evoluzione del clima per spiegare le possibili modifiche ambientali.

L’approccio metodologico, assolutamente innovativo, sperimentato per la prima volta su paesaggi pittorici, pone le basi scientifiche per nuove indagini che porteranno via via al ritrovamento di altri sfondi di opere pierfrancescane in tutto il territorio del Montefeltro, fino ad arrivare al ritrovamento del paesaggio della Gioconda di Leonardo da Vinci tra Romagna, Marche, Toscana e Umbria.

Sono nati così “I balconi di Piero”, piccoli belvedere disseminati lungo le due strade che Piero della Francesca percorreva per raggiungere i committenti a Urbino e a Rimini: paesaggi ancora intatti che è possibile ammirare grazie a “punti di avvistamento culturale”, con pannelli didattici in cui sono riprodotti alcuni dipinti del Maestro con i paesaggi del tempo comparati agli attuali.

A Pennabilli (Rimini) sono stati realizzati invece due Vista Point sui paesaggi che fanno da sfondo alla Gioconda, creando, così, un museo all’aria aperta che conduce i visitatori all'interno dei paesaggi di capolavori rinascimentali.

Oggi, mentre sono in corso studi sulle opere di Raffaello, queste iniziative sono punto di riferimento per il progetto RECOLOR, che prevede sette progetti locali di ciascuno dei partner, applicando il modello pilota dell’Emilia-Romagna.

I fondi europei a disposizione della Regione Emilia-Romagna sono destinati alla creazione di due nuovi balconi e al restauro di quelli esistenti, alla realizzazione di app turistiche, segnaletica, materiali promozionali, ad azioni di web marketing, al coordinamento scientifico degli interventi.

 

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